La Grecia è un paese meraviglioso, ricco di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e cibi deliziosi. Non c’è da sorprendersi, quindi, se questo paese è considerato una delle migliori mete di viaggio in Europa.

Se state pensando a un viaggio in questa terra e volete riscoprire le bellezze dell’antica Grecia, non potete perdervi questi 10 siti patrimonio dell’UNESCO:

1. Tempio di Apollo Epicuro a Bassae (1986)

L’antico tempio greco si trova nella regione dell’Arcadia (nel Peloponneso). L’edificio venne costruito da Ictino, l’architetto cui si deve la costruzione del Partenone e del Tempio di Efesto, nei pressi dell’Acropoli di Atene. Secondo Pausania l’edificio fu costruito fra il 450 e il 425 a.C. per esprimere riconoscenza nei confronti di Apollo, dio del sole e della salute, per aver risparmiato la città dalla pestilenza che infuriava in Grecia sul finire del V secolo a.C. Il tempio, che custodisce il più antico capitello corinzio mai trovato, combina lo stile arcaico e la serenità dello stile dorico con alcuni audaci elementi architettonici.

2. Acropoli di Atene (1987)

L’acropoli di Atene si può considerare la più rappresentativa delle acropoli greche. È una rocca, spianata nella parte superiore, che si eleva di 156 metri sul livello del mare sopra la città di Atene. Il pianoro ospita alcuni dei monumenti considerati simboli universali della civiltà classica e costituiscono il maggiore complesso architettonico e artistico che gli antichi greci abbiano laciato all’umanità. Completata nella seconda metà del V secolo a.C., quando Atene aveva assunto un ruolo guida tra le poleis greche, include opere dei più grandi artisti dell’antichità che, per volere di Pericle e sotto la guida di Fidia, realizzarono il Partenone, l’Eretteo, i Propilei e il Tempio di Atena Nike.

3. Sito archeologico di Epidauro (1988)

In una piccola valle del Peloponneso, il santuario di Asclepio, dio della medicina, si sviluppò da un precedente sito di culto di Apollo durante il VI secolo a.C., divenendo il luogo di culto ufficiale della polis di Epidauro. I suoi monumenti principali, in particolare il Tempio di Asclepio, il Tholos e il Teatro – considerato uno dei capolavori dell’architettura greca – risalgono al IV secolo a.C. Il vasto sito, coi suoi templi e l’edificio ospedaliero dedicato agli dei guaritori, offrono un prezioso sguardo sui culti di guarigione delle epoche greca e romana.

4. Città medievale di Rodi (1988)

L’ordine di San Giovanni di Gerusalemme occupò Rodi dal 1309 al 1523 e trasformò la città in una fortezza. Successivamente lo stato monastico cadde sotto il controllo dei Turchi e degli Italiani. Con il Palazzo dei Gran Maestri, l’Ospedale e la Via dei cavalieri, la Città Alta è uno dei migliori complessi urbani del periodo gotico. Nella Città Bassa l’architettura gotica coesiste con moschee, bagni pubblici e altri edifici del periodo ottomano.

5. Le Meteore (1988)

In una regione di falesie di arenaria quasi inaccessibili, monaci ortodossi si sono insediati su queste “colonne del cielo” a partire dall’XI secolo. Ventiquattro di questi monasteri erano stati costruiti, nonostante le incredibili difficoltà, al tempo del grande revival dell’ideale eremitico nel XV secolo. I loro affreschi del XVI secolo segnano una fase essenziale dello sviluppo della pittura post-bizantina.

6. Monte Athos (1988)

Centro spirituale ortodosso sin dal 1054, il Monte Athos ha goduto di uno status di autonomia fin dai tempi dell’Impero bizantino. La “Montagna Santa”, l’accesso alla quale è proibito a donne e bambini, è anche un riconosciuto sito artistico. La forma dei suoi monasteri (una ventina dei quali oggi abitati da circa 1400 monaci) ha un’influenza che si estende fino alla Russia e la sua scuola di pittura ha segnato profondamente la storia dell’arte ortodossa.

7. Monumenti paleocristiani e bizantini di Salonicco (1988)

Fondata nel 315 a.C., la capitale provinciale e città portuale di Tessalonica fu una delle prime basi di diffusione del Cristianesimo. Tra i suoi monumenti cristiani ci sono chiese che presentano sia la pianta a croce greca sia la struttura di basilica a tre navate. Costruite tra il IV e il XV secolo, costituiscono una serie tipologica diacronica che ha influenzato l’architettura dell’Impero bizantino. I mosaici della Rotonda, della Chiesa di San Demetrio e di San Davide sono tra i capolavori dell’arte paleocristiana.

8. Isola di Delo (1990)

Secondo la mitologia greca, Apollo nacque su questa piccola isola dell’arcipelago delle Cicladi. Il santuario di Apollo attraeva pellegrini da tutta la Grecia e Delo divenne un prospero porto commerciale. L’isola conserva tracce delle civiltà del mondo Egeo dal III millennio a.C. all’età paleocristiana. Il sito archeologico è straordinariamente esteso e ricco e offre l’immagine di un grande porto cosmopolita del Mediterraneo.

9. Sito archeologico di Micene e Tirinto (1999)

Questi due siti archeologici sono le imponenti rovine delle due principali città della civiltà micenea, che dominò il Mediterraneo orientale dal XV al XII secolo a.C. e giocò un ruolo fondamentale per lo sviluppo della cultura greca classica e dell’epica omerica che avrebbe influenzato la cultura europea per i successivi tre millenni.

10. Antica città di Corfù (2007)

La città vecchia di Corfù, sull’isola omonima, è situata in una posizione strategica all’ingresso del mare Adriatico e ha le sue radici nell’VIII secolo a.C. I tre forti della città, realizzati su progetto di eccellenti ingegneri veneziani, furono usati per quattro secoli per difendere gli interessi commerciali marittimi della Repubblica di Venezia contro l’Impero ottomano. Il patrimonio abitativo prevalentemente neoclassico della città vecchia è in parte di epoca veneziana e in parte successivo, in particolare del XIX secolo, durante il breve protettorato britannico.